“Carnage”: o discussioni d’appartamento tra i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse

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I quattro Cavalieri dell’Apocalisse. Opera di Viktor Michajlovič Vasnecov (1887).

A distanza di un anno, mi sono trovata oggi a ripensare a Carnage di Roman Polanski. Sarà che mi sono imbattuta in qualche divertente sketch tratto dal film su Youtube, sarà che pensavo ad una pellicola recitata ad hoc da tutto il cast (dovevo rifarmi occhi e orecchie, dopo essere inciampata su una sequenza di Alex L’Ariete, nientepopòdimenoche con Michelle Hunziker e Alberto Tomba) e sarà perchè meditavo su film belli visti negli ultimi anni. Ecco, non potevo che pensare a quella pellicola grandiosa.

Tratto dalla piece teatrale Il dio del massacro di Yasmina Reza e girato interamente in interni, Carnage racconta la storia di due coppie di coniugi (Waltz-Winslet e Foster-O’Reilly), che si incontrano per parlare di una rissa avvenuta a scuola tra i rispettivi figli. All’inizio, l’intento sembra sia quello di risolvere la questione in modo pacifico e ordinato, ma gli eventi prendono il sopravvento e la composta discussione tra “adulti ragionevoli” si trasforma in una lite furiosa. Insomma, una storia assolutamente deliziosa e quotidiana, riletta con spirito da Polanski e interpretata con stile da questo quartetto attoriale mica da ridere. Quando sono uscita dalla sala all’epoca, accanto alle più semplici riflessioni sulla critica all’alta-borghesia americana e sulle maschere che la società ci impone di indossare in determinate occasioni, mi si è attaccata al cervello una rilettura (anzi, più correttamente, un’interpretazione) riguardo ai personaggi e alla loro reale identità: ma se i quattro fossero la rappresentazione umana dei Quattro Cavalieri dell’Apocalisse, che si ritrovano a discutere in un appartamento dei loro “figli”, che altro non sono che gli esseri umani?

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Da sinistra, J. O’Reilly, J. Foster, C. Waltz e K. Winslet in “Carnage” di R. Polanski

E per dare un senso a questa interpretazione (che può essere ritenuta folle, audace o completamente errata), ho cercato di fare dei parallelismi tra i quattro personaggi e i quattro Cavalieri:

Alan Cowen (Cristoph Waltz) è La Guerra: Penelope, I believe in the god of carnage. The god whose rule’s been unchallenged since time immemorial. A dichiararlo è lo stesso personaggio, parafrasando il titolo dell’opera originale: crede nel dio della carneficina (e quindi, nella guerra), perchè le sue regole sono rimaste incontrastate da tempo immemore. In effetti, le guerre non esistono da che esiste il mondo? 

Nancy Cowan (Kate Winslet) è La Pestilenza: dopo aver assaggiato la deliziosa torta di Penelope, l’elegantissima Nancy è colta da un malore che la porta a non stare un granchè per quasi tutta la durata del film. Anzi, in più battute la vedremo consumata dalla nausea, portandola ad un estremo conflitto con Penelope, quando dà di stomaco sul suo prezioso libro d’arte sul tavolino del salotto.

Penelope Longstreet (Jodie Foster) è La Carestia: hippie amante dell’Africa e del sociale, Penelope si preoccupa subito che i suoi ospiti assaggino la sua deliziosa torta. E’ impegnata in lotte sociali importanti, e tra queste combattere la fame nei Paesi in via di sviluppo.

Michael Longstreet (John O’Reilly) è La Morte: il più silenzioso e calmo dei quattro, viene accusato di essere un assassino spietato perchè ha involontariamente ucciso il criceto di suo figlio. E proprio per il suo animalicidio, scatta un’accesa discussione con la moglie e con gli altri personaggi.

E poi la chiusa. Mentre i Quattro Cavalieri si ritrovano ad ammettere di aver vissuto la giornata peggiore della loro vita (a detta di Nancy) dopo essersi scannati a vicenda senza ritegno, la camera di Polanski scivola nel parco e ritrova i due litiganti dell’inizio, i rispettivi bambini. Che, mentre i genitori si azzuffavano nel loro appartamento ai “piani alti”, avevano già smesso di litigare e si erano riconciliati da soli, lì, nel verde e con i piedi per terra.

Di sicuro sono interpretazioni un po’ azzardate…ma non è proprio questo il bello del cinema?

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